Warning: Illegal string offset 'detectBots' in /nfs/c04/h07/mnt/62785/domains/ideavino.net/html/wp-content/plugins/simple-ads-manager/widget.class.php on line 27

Warning: Illegal string offset 'detectBots' in /nfs/c04/h07/mnt/62785/domains/ideavino.net/html/wp-content/plugins/simple-ads-manager/widget.class.php on line 166

Warning: Illegal string offset 'detectBots' in /nfs/c04/h07/mnt/62785/domains/ideavino.net/html/wp-content/plugins/simple-ads-manager/widget.class.php on line 305

Warning: Illegal string offset 'detectBots' in /nfs/c04/h07/mnt/62785/domains/ideavino.net/html/wp-content/plugins/simple-ads-manager/widget.class.php on line 444
Il prezzo dei libri: considerazione tra super sconti e consumo critico | Idea Libro

Il prezzo dei libri: considerazione tra super sconti e consumo critico

di

sconti-sui-libri

Tempo di saldi anche per i libri! Dai primi di Marzo la Newton Compton, famosa per la sua ampia selezione di libri a prezzi stracciati, distribuirà sul mercato una nuova serie di 12 classici all’incredibile prezzo di 0.99 centesimi. L’intenzione della casa editrice romana è quella di lanciare una controffensiva al mercato degli e-book, proponendo una collana che eguagli i costi della letteratura digitale. I nostri volumi, allegri e colorati, saranno esposti vicino alla cassa delle librerie. Se manca il resto si può dare un Freud, un Seneca o una Némirovskij, sono le parole del direttore Raffaello Avanzini.

Come qualunque altro lettore appartenente alla generazione mille euro (mi sa che occorre aggiornare al ribasso il titolo del film), e che vede le prime edizioni delle librerie come manufatti inavvicinabili, ho inizialmente accolto con favore la notizia, considerati i tempi di crisi.

Ma poi ci ho ripensato. Sto smettendo di comprare libri in edicola, o nei supermercati o agli angoli delle strade; sono stufo di comprarli perché costano troppo poco. Paradossale, certo, ma personalmente credo sia svilente per il libro essere trasformato in un oggetto da svalutare il più possibile, da far comprare quasi per forza,  da tirare dietro alla gente.

Credo che la costruzione fisica di un libro sia un lavoro che può essere di maggiore o minore qualità, di conseguenza più o meno costoso, ma che deve avere comunque un prezzo dignitoso nei confronti della costruzione intellettuale dell’opera.

Che senso ha portarsi a casa libri che non si leggeranno mai, comprati solo perché costano 0.99 centesimi, presi di volata alla cassa giusto perché, come dice l’Avanzini “mancava quello che cercavi”. Rischiamo di far diventare le nostre librerie come gli hard disk dei nostri PC: pieni di musica scaricata che abbiamo ascoltato si e no, una volta!

I dettami della mia conversione affermano: ‘limitati a comprare i  libri che riesci a leggere’, e ‘solo quelli che in questo momento sei in grado di leggere’. Prendermi un Freud o un Seneca perché mi è avanzato l’euro del caffè che non ho bevuto, come suggerisce il direttore di cui sopra,  è come trascinare in salotto un pianoforte a coda solo perché i vicini l’hanno abbandonato sul pianerottolo! che me ne faccio? Mi servirà prima qualche lezione di musica per capire se mi interessa la presenza dello strumento; come pure di psicologia di base o filosofia romana per gli altri due.

Non mi sento di escludere che svendere i libri può essere utile ad avvicinare più lettori a titoli che, a prezzi normali, non si sarebbero mai sognati di comprare. È possibile, ma un altro rischio è adottare l’inclinazione acritica e superficiale del personaggio della Nausea di Sartre, intenzionato a conoscere tutte le opere della biblioteca, procedendo nella lettura rigorosamente  in ordine alfabetico (in ordine di prezzo è lo stesso).

Comprare meno, comprare meglio, magari cercando una qualità un po’ migliore – tenendo sempre d’occhio il portafoglio – credo sia possibile, ma ci vuole pazienza. Rimane sempre l’alternativa ‘arredamento’ ; come i libri ‘riempitivo’  in lingua druida sugli scaffali dei negozi ikea!

Commenta l'articolo